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	<title>Paolo Quagliarella</title>
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		<title>Dating tecnologico</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 08:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Armonics S.r.l., content provider con esperienza pluriennale nel settore dell’editoria, ha sviluppato insieme ad un partner tecnologico, per la parte software (Apple e Android), un’applicazione basata sull’idea del social network, con l’aggiunta di contenuti astrologici, al fine di far incontrare persone tra loro. Descrizione del servizio: MeetYou è semplicissima da usare. Calcola ogni giorno l&#8217;affinità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Armonics S.r.l., content provider con esperienza pluriennale nel settore dell’editoria, ha sviluppato insieme ad un partner tecnologico, per la parte software (Apple e Android), un’applicazione basata sull’idea del social network, con l’aggiunta di contenuti astrologici, al fine di far incontrare persone tra loro.</p>
<p>Descrizione del servizio:</p>
<p>MeetYou è semplicissima da usare. Calcola ogni giorno l&#8217;affinità astrologica con gli altri segni e individua e localizza, grazie alla mappa, le persone più vicine.</p>
<p>Registrandosi fornendo nickname, password, data, ora e luogo di nascita si scoprono subito tutte le persone connesse e quali, giorno per giorno, sono le più affini.</p>
<p>Compilando la pagina personale si decide cosa si vuol far sapere di sé.</p>
<p>Si ha la possibilità di registrare fino a 5 profili differenti sullo stesso dispositivo.</p>
<p>Ogni giorno i cuori sveleranno l’affinità con gli altri segni dello zodiaco.</p>
<p>Il cuore che batte è l’affinità più alta; selezionando il segno corrispondente e “Cerca su mappa”, si saprà dove si trova la persona corrispondente al segno.</p>
<p>Si possono selezionare i segni preferiti, uno alla volta o anche tutti insieme.</p>
<p>Facendo zoom sulla mappa si visualizzano nuovi amici e la loro posizione</p>
<p>E’ possibile selezionare contemporaneamente entrambi i sessi o cercarli singolarmente.</p>
<p>E’ disponibile anche un servizio di chat per permettere agli utenti di interagire tra loro, di conservare tutte le conversazioni fatte, aggiungere alla lista Preferiti le persone più affini o  con il tasto blocca impedire alle persone indesiderate di vederti e contattarti.</p>
<p>Scarica <a href="http://itunes.apple.com/us/app/id447076148?mt=8" target="_blank">qui gratuitamente l&#8217;applicazione per Iphone</a> visita il sito dedicato <a href="http://www.infomeetyou.com/">http://www.infomeetyou.com/</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>COME CAMBIARE LA PROPRIA VITA E REALIZZARE I PROPRI SOGNI</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 18:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Counseling]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiare vita]]></category>
		<category><![CDATA[discipline alternative]]></category>
		<category><![CDATA[fisica quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[migliorarsi]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli scienziati hanno analizzato la quantità di materia visibile presente nell'universo, è ipotizzabile che soltanto il 10% rispetto al totale esistente sia consistente. Di primo acchito sembra strano quindi che il restante 90% occupi uno spazio corrispondente al vuoto. Gli scienziati, comunque, definiscono questo spazio etere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/12/Felicità.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-753" title="Felicità" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/12/Felicità-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p>Nel prosieguo della lettura sono citati alcuni esperimenti scientifici e i loro risultati, ma espressi in maniera il più semplice possibile. Anche se non apparirà subito chiara la correlazione del titolo dell’articolo con gli esperimenti stessi, non datevi per vinti e completate la lettura, soltanto alla fine si comprenderà una possibile strada su “Come cambiare la propria vita e realizzare i propri sogni”.</p>
<p><strong>L’ETERE </strong></p>
<p>Gli scienziati hanno analizzato la quantità di materia visibile presente nell&#8217;universo, è ipotizzabile che soltanto il 10% rispetto al totale esistente sia consistente. Di primo acchito sembra strano quindi che il restante 90% occupi uno spazio corrispondente al vuoto. Gli scienziati, comunque, definiscono questo spazio etere. E’ probabile dunque ipotizzare che l&#8217;etere, vista la sua estensione, abbia una qualsiasi funzione all&#8217;interno dell&#8217;esistente, del mondo.  Durante il XVII secolo Isaac Newton usava la parola etere per riferirsi ad una sostanza invisibile che permeava l’intero universo, ritenendola responsabile della gravità e delle sensazioni corporee. Soltanto nel XIX secolo J. Maxwell descrisse in maniera più scientifica l’etere come una &#8220;sostanza materiale di tipo più sottile rispetto ai corpi visibili, che si suppone esista nelle aree di spazio che appaiono vuoti&#8221;.  Nei primi del Novecento Lorentz, premio Nobel per la fisica, affermò: &#8220;non posso fare a meno di considerare l&#8217;etere, che può essere sede di un campo elettromagnetico con la sua energia le sue vibrazioni, come dotato di un certo grado di consistenza, quantunque diversa possa essere da quella della comune materia&#8221;. Lo stesso A. Einstein riteneva: lo spazio senza etere è impensabile. Nel dettaglio affermava: &#8220;in un siffatto spazio, senza etere, non solo non potrebbe venire la diffusione della luce ma non sarebbe nemmeno possibile l&#8217;esistenza di standard riferiti allo spazio e al tempo&#8221;. Un esperimento per provare l&#8217;esistenza dell&#8217;etere è stato effettuato nel 1887 da Albert Michelson e Edward Morley. L&#8217;ipotesi di partenza era che l’etere esiste realmente come entità a se stante e che il movimento della terra attraverso lo spazio avrebbe dovuto creare un movimento analogo nello stesso. I due scienziati ipotizzarono che sarebbe stato possibile evidenziare il movimento dell’etere e, dunque la sua esistenza, attraverso un esperimento, ovvero sparando contemporaneamente due elettroni in direzioni opposte, fissando dei rilevatori alla medesima distanza in uno spazio lineare e misurando il tempo di percorrenza. Il risultato sarebbe dovuto essere che uno degli elettroni, quello che si muoveva nella direzione dell&#8217;etere, sarebbe dovuto arrivare prima dell&#8217;altro, così come accade per le navi che viaggiano a favore di corrente. L&#8217;esperimento fu condotto ma l&#8217;esito non avvalorava la tesi sull&#8217;esistenza dell&#8217;etere, questo non significava però che l&#8217;etere non esistesse e un’ulteriore interpretazione del risultato sarebbe potuto essere che non si fosse colto il movimento dello stesso. Nel 1986 la rivista Nature ha pubblicato una ricerca dal titolo: “relatività speciale”, condotto per conto dell’aviazione degli Usa da E. W. Silvertooth. Durante questo esperimento si riutilizzò l&#8217;ipotesi delle teorie dei primi due sperimentatori ma essendo trascorsi più di 100 anni si utilizzarono strumenti molto più sensibili alle misurazioni ed in effetti i rilevamenti effettuati in questo nuovo esperimento confermarono l&#8217;ipotesi di partenza, ovvero che dei due fotoni sparati uno raggiungeva prima dell&#8217;altro la destinazione proprio perché a favore di etere. A questo punto è lecito chiedersi: a cosa serve l&#8217;etere? Senza dubbio poiché l&#8217;etere rappresenta il 90% dell&#8217;esistente non visibile ha sicuramente una sua utilità, una sua funzione. Vedremo più avanti che l’etere permette la comunicazione tra le parti di materia visibile, ma la domanda successiva è: come viaggiano le informazione attraverso esso? Un&#8217;altra considerazione fondamentale che sorge da questo discorso è che l&#8217;etere avvolgendo tutto l&#8217;esistente in un certo qual modo ci tiene in comunicazione con tutto l&#8217;esistente perché tutto ciò che esiste è immerso nella medesima sostanza che qualora risultasse conduttrice di qualsiasi forma di energia ci permetterebbe di affermare che tutto è in relazione con tutto di una forma di visione panica cara ai filosofi greci.</p>
<p>PENSIERO RIVOLUZIONARIO</p>
<p>Nel 1997 sono stati divulgati alcuni risultati scientifici riguardanti un esperimento di fisica quantistica condotto presso l’Università di Ginevra. Quest’ultimo consisteva nel dividere un fotone in due singoli come se fossero gemelli, in seguito sono poi  stati sparati in direzioni opposte attraverso i cavi in fibra ottica per decine di kilometri. Tale distanza per un fotone è veramente tanto se pensiamo a quanto possa essere grande, possiamo quindi parlare di spazio tendente all’ infinito. All’interno del percorso in un determinato punto simmetrico e equidistante rispetto al tratto opposto ad entrambi era posta una deviazione che il fotone poteva scegliere in maniera totalmente indipendente, ebbene i due fotoni sceglievano sempre lo stesso percorso in maniera simmetrica. Da questo esperimento appare come se i fotoni fossero collegati e avessero la possibilità di scambiarsi l&#8217;informazione su quale percorso scegliere e la condividessero.  Tra gli esperimenti sconvolgenti da annoverare vi è quello dell’influenza del DNA umano sui fotoni condotto da Poponin e Garaiev. Per concretizzare questo esperimento è stato realizzato quello che si definisce il vuoto all’interno di un contenitore, nel medesimo sono stati inseriti dei fotoni che si sono disposti in maniera casuale. In un secondo tempo è stato inserito del DNA umano, a questo punto la distribuzione dei fotoni è variata. Annotate le caratteristiche della variazione è stato rimosso il DNA dal contenitore lasciando soltanto gli elettroni. Ebbene, pur avendo rimosso la materia organica, i fotoni sono rimasti disposti nello stesso modo in cui lo erano quando nel contenitore vi era il DNA. Il risultato dell’esperimento evidenzia come in un certo qual modo il “campo” all’interno del contenitore è stato modificato dal materiale organico, ma dobbiamo ricordare che all’interno del contenitore non vi era nulla se non vuoto, DNA, fotoni… di cosa è allora composto questo campo invisibile?  Cos’è?</p>
<p>In una ulteriore ricerca pubblicata nel 1993 sul periodico Advances l&#8217;esercito americano afferma di aver condotto degli esperimenti per trovare il legame tra emozione e di DNA. A tal proposito è stato isolato tramite dei tamponi del Dna prelevato dalla lingua di un soldato, quest&#8217;ultimo è stato messo in una stanza nella quale erano progettati filmati video registrati con immagini di forte impatto emotivo: vi erano scene erotiche, di guerra, comiche. In un&#8217;altra stanza nello stesso edificio era stato portato il suo Dna ed esaminato tramite apparecchi che ne misuravano le variazioni elettriche, mentre contemporaneamente dall’altra parte il soldato visionavi i film. L’esperimento ha mostrato che il DNA produceva scariche elettriche o quantomeno vi erano delle alterazioni dello stesso in concomitanza delle variazioni emotive del soggetto che guardava il film nell&#8217;altra stanza. Tale risultato fa pensare che il DNA è come se fosse ancora collegato con il corpo del soldato cui apparteneva, cosa che invece non è assolutamente vera. Sono stati condotti altri esperimenti dello stesso tipo tenendo anche il DNA a diversi kilometri di distanza e il risultato non è cambiato.</p>
<p>Questi risultati non fanno altro che confermare il fatto che ci sia qualcosa nello spazio che permetta la comunicazione tra due parti/soggetti che, seppure lontani fisicamente, essendo stati in contatto, anzi in questo caso essendo un tutt&#8217;uno, mantengono allo stesso modo una relazione al di fuori dello spazio.</p>
<p>Tra il 1992 e il 1995 l’Institute of HeartMath attraverso delle indagini scientifiche ha evidenziato come il pensiero umano e le emozioni modificassero quantità di DNA posto in un baker e, a seconda del tipo di focalizzazione del pensiero stesso, cambiava anche la tipologia di mutazione del DNA.    Il fisico Max Planck nel XXI secolo affermava: &#8220;avendo dedicato tutta la mia vita alla scienza più lucida, lo studio della materia, posso affermare questo sui risultati della mia ricerca sulla materia in quanto tale non esiste tutta la materia ha origine di esiste solo in virtù di una forza che fa vibrare le particelle atomiche che insieme quel minuscolo sistema solare che è l&#8217;atomo&#8230; dobbiamo presumere che dietro questa forza esiste una mente cosciente e intelligente. Questa mente è la matrice di tutta la materia”</p>
<p>Tra gli esperimenti più sconvolgenti, anche se quelli appena citati a mio avviso già lo sono, vi è quello condotto nel 1909 da G. I. Taylor che è stato  denominato “della doppia fenditura”. Durante questa sperimentazione viene sparato un elettrone in uno spazio in cui vi è una fenditura e oltre la fenditura vi sono dei rilevatori che verificano lo stato d’arrivo del fotone. In questa prima tipologia di esperimento si parla dell’elettrone come un corpuscolo (oggetto) che attraversa un “foro”, giusto per semplificare la spiegazione. E’ stato effettuato il medesimo esperimento ponendo due fenditure anziché una. Il buon senso ci dice che l’elettrone avrebbe dovuto attraversare una delle due e giungere sui rilevatori come accaduto nel primo esperimento, invece, ciò non è accaduto. L’elettrone, pur essendo partito in condizioni di corpuscolo, si è comportato come un’onda e ha attraversato contemporaneamente le due fenditure, ma la particolarità sta nel fatto che l’elettrone non poteva sapere che vi fossero due fenditure. Ogniqualvolta questo esperimento viene condotto il risultato è sempre lo stesso. Guardando dall’esterno all’esperimento, gli unici a conoscere il fatto che le fenditure fossero due erano gli scienziati (osservatori), si è portati naturalmente a pensare che in un certo qual modo sia stato l’osservatore a modificare lo stato della materia e il risultato dell’esperimento.</p>
<p>Esistono tre teorie che cercano di spiegare scientificamente il fenomeno, le riassumo:</p>
<p>1.	Interpretazione di Copenhagen</p>
<p>2.	Interpretazione degli universi paralleli</p>
<p>3.	Ipotesi Penrose</p>
<p>1. L’interpretazione di Copenhagen è stata sviluppata da N. Bohr e W. Heisenberg nel 1927. Secondo i due scienziati tutte le ipotesi quantistiche su un evento esistono tutte in forma caotica, ovvero tutto è possibile nelle sue infinite manifestazioni, ma nel momento in cui interviene l’osservatore con il suo focalizzarsi sul fenomeno lo rende attivo, reale, lo trasforma da probabile a certo, come nell’esperimento della doppia fenditura. Se pensiamo anche al principio di indeterminazione di Heisenberg,….. lo stesso afferma che non si possono conoscere contemporaneamente velocità e posizione di un elettrone in un atomo, se riflettiamo in effetti i due elementi sono due realtà quantistiche diverse e l’attenzione dell’osservatore può rendere reale una soltanto, a seconda di quella su cui si focalizza.</p>
<p>2. L’interpretazione degli universi paralleli è stata formulata nel 1957 all’Università di Princeton da Hugh Everett III. Lo scienziato ha affermato che tutte le possibilità quantistiche esistono e accadono ciascuna in un universo diverso, ma l’osservatore segue una sola linea temporale, un solo universo, quindi può solo saltare da uno all’altro, ma non può vivere contemporaneamente in due distinti. Così facendo, come nella prima interpretazione, è l’osservatore che rende possibile il fenomeno.  In entrambe le teorie è tenuta fuori la legge di gravità, ovvero l’esistenza del fenomeno in senso materiale, mentre si è sempre parlato di energia, per completezza teoretica cercare di avere un’interpretazione che unisca materia ed energia così come postulato da Einstein fornirebbe una lettura più completa.</p>
<p>3. L’ipotesi di Penrose ha cercato di fare proprio questo. Lo scienziato ha esposto la propria idea in questi termini: la materia (l’elettrone che si comporta come onda e l’elettrone che si comporta come corpuscolo) esiste e crea gravità attorno a sé. Affinché il campo gravitazionale e l’esistenza stessa siano mantenuti sono necessari grandi energie che tengano vive una o l’altra ipotesi, non possono coesistere entrambe. Nel momento in cui l’osservatore focalizza l’attenzione su una piuttosto che sull’altra, la prima prende forma e diventa reale ed è proprio quella che ha bisogno di minor energia per esistere, mentre la seconda collassa.</p>
<p>Dalla lettura di questo excursus fra diversi esperimenti di fisica quantistica sono emerse due cose importantissime:</p>
<p><strong>1. E’ l’uomo che in quanto osservatore crea la realtà, diventa quindi “partecipatore”. </strong></p>
<p><strong>2. Che ciò che l’uomo crede e le convinzioni che possiede trasformano la realtà.</strong></p>
<p>Questo binomio è ciò che restituisce la divinità, l’Eden all’uomo.</p>
<p>Alla luce di questi dati comprendiamo come qualsiasi metodo (scientifico e non) che lavori sulle convinzioni dell’uomo, sulle sue credenze, possa essere uno strumento d’aiuto e di trasformazione. Dalla psicologia, all’astrologia, alla PNL, alla religione, ecc…</p>
<p>Se queste discipline vengono utilizzate con lo scopo di lavorare su questi piani possono davvero trasformare la vita e la realtà di ognuno di noi.</p>
<p>Per quanto concerne gli esperimenti citati si può fare riferimento all’esaustivo volume di Gregg Braden – La Matrix Divina – Macro Edizioni 2007</p>
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		<title>Steve Jobs – Un motivatore Unico</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 21:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[stanford]]></category>
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		<description><![CDATA[Lascio spazio al suo discrso&#8230; Sono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/10/SteveJobs_death.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-741" title="SteveJobs_death" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/10/SteveJobs_death-300x213.png" alt="" width="300" height="213" /></a>Lascio spazio al suo discrso&#8230;</p>
<p>Sono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. A dir la verità, questa è l’occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui, nulla di speciale. Solo tre storie.</p>
<p>La prima storia parla di “unire i puntini”.</p>
<p>Ho abbandonato gli studi al Reed College dopo sei mesi, ma vi sono rimasto come imbucato per altri diciotto mesi, prima di lasciarlo definitivamente. Allora perchè ho smesso?</p>
<p>Tutto è cominciato prima che io nascessi. La mia madre biologica era laureanda ma ragazza-madre, decise perciò di darmi in adozione. Desiderava ardentemente che io fossi adottato da laureati, così tutto fu approntato affinché ciò avvenisse alla mia nascita da parte di un avvocato e di sua moglie. All’ultimo minuto, appena nato, questi ultimi decisero che avrebbero preferito una femminuccia. Così quelli che poi sarebbero diventati i miei “veri” genitori, che allora si trovavano in una lista d’attesa per l’adozione, furono chiamati nel bel mezzo della notte e venne chiesto loro: “Abbiamo un bimbo, un maschietto, ‘non previsto’; volete adottarlo?”. Risposero: “Certamente”. La mia madre biologica venne a sapere successivamente che mia mamma non aveva mai ottenuto la laurea e che mio padre non si era mai diplomato: per questo si rifiutò di firmare i documenti definitivi per l’adozione. Tornò sulla sua decisione solo qualche mese dopo, quando i miei genitori adottivi le promisero che un giorno sarei andato all’università.</p>
<p>Infine, diciassette anni dopo ci andai. Ingenuamente scelsi un’università che era costosa quanto Stanford, così tutti i risparmi dei miei genitori sarebbero stati spesi per la mia istruzione accademica. Dopo sei mesi, non riuscivo a comprenderne il valore: non avevo idea di cosa avrei fatto nella mia vita e non avevo idea di come l’università mi avrebbe aiutato a scoprirlo. Inoltre, come ho detto, stavo spendendo i soldi che i miei genitori avevano risparmiato per tutta la vita, così decisi di abbandonare, avendo fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. OK, ero piuttosto terrorizzato all’epoca, ma guardandomi indietro credo sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell’istante in cui abbandonai potei smettere di assistere alle lezioni obbligatorie e cominciai a seguire quelle che mi sembravano interessanti.</p>
<p>Non era tutto così romantico al tempo. Non avevo una stanza nel dormitorio, perciò dormivo sul pavimento delle camere dei miei amici; portavo indietro i vuoti delle bottiglie di coca-cola per raccogliere quei cinque cent di deposito che mi avrebbero permesso di comprarmi da mangiare; ogni domenica camminavo per sette miglia attraverso la città per avere l’unico pasto decente nella settimana presso il tempio Hare Krishna. Ma mi piaceva. Gran parte delle cose che trovai sulla mia strada per caso o grazie all’intuizione in quel periodo si sono rivelate inestimabili più avanti. Lasciate che vi faccia un esempio:</p>
<p>il Reed College a quel tempo offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del paese. Nel campus ogni poster, ogni etichetta su ogni cassetto, erano scritti in splendida calligrafia. Siccome avevo abbandonato i miei studi ‘ufficiali’e pertanto non dovevo seguire le classi da piano studi, decisi di seguire un corso di calligrafia per imparare come riprodurre quanto di bello visto là attorno. Ho imparato dei caratteri serif e sans serif, a come variare la spaziatura tra differenti combinazioni di lettere, e che cosa rende la migliore tipografia così grande. Era bellissimo, antico e così artisticamente delicato che la scienza non avrebbe potuto ‘catturarlo’, e trovavo ciò affascinante.</p>
<p>Nulla di tutto questo sembrava avere speranza di applicazione pratica nella mia vita, ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Machintosh, mi tornò utile. Progettammo così il Mac: era il primo computer dalla bella tipografia. Se non avessi abbandonato gli studi, il Mac non avrebbe avuto multipli caratteri e font spazialmente proporzionate. E se Windows non avesse copiato il Mac, nessun personal computer ora le avrebbe. Se non avessi abbandonato, se non fossi incappato in quel corso di calligrafia, i computer oggi non avrebbero quella splendida tipografia che ora possiedono. Certamente non era possibile all’epoca ‘unire i puntini’e avere un quadro di cosa sarebbe successo, ma tutto diventò molto chiaro guardandosi alle spalle dieci anni dopo.</p>
<p>Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete&#8230; questo approccio non mi ha mai lasciato a terra, e ha fatto la differenza nella mia vita.</p>
<p>La mia seconda storia parla di amore e di perdita.</p>
<p>Fui molto fortunato &#8211; ho trovato cosa mi piacesse fare nella vita piuttosto in fretta. Io e Woz fondammo la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo appena vent’anni. Abbiamo lavorato duro, e in dieci anni Apple è cresciuta da noi due soli in un garage sino ad una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. Avevamo appena rilasciato la nostra migliore creazione &#8211; il Macintosh &#8211; un anno prima, e avevo appena compiuto trent’anni&#8230; quando venni licenziato. Come può una persona essere licenziata da una Società che ha fondato? Beh, quando Apple si sviluppò assumemmo una persona &#8211; che pensavamo fosse di grande talento &#8211; per dirigere la compagnia con me, e per il primo anno le cose andarono bene. In seguito però le nostre visioni sul futuro cominciarono a divergere finché non ci scontrammo. Quando successe, il nostro Consiglio di Amministrazione si schierò con lui. Così a trent’anni ero a spasso. E in maniera plateale. Ciò che aveva focalizzato la mia intera vita adulta non c’era più, e tutto questo fu devastante.</p>
<p>Non avevo la benché minima idea di cosa avrei fatto, per qualche mese. Sentivo di aver tradito la precedente generazione di imprenditori, che avevo lasciato cadere il testimone che mi era stato passato. Mi incontrai con David Packard e Bob Noyce e provai a scusarmi per aver mandato all’aria tutto così malamente: era stato un vero fallimento pubblico, e arrivai addirittura a pensare di andarmene dalla Silicon Valley. Ma qualcosa cominciò a farsi strada dentro me: amavo ancora quello che avevo fatto, e ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato questo di un nulla. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Così decisi di ricominciare.</p>
<p>Non potevo accorgermene allora, ma venne fuori che essere licenziato dalla Apple era la cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare. La pesantezza del successo fu sostituita dalla soavità di essere di nuovo un iniziatore, mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.</p>
<p>Nei cinque anni successivi fondai una Società chiamata NeXT, un’altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar produsse il primo film di animazione interamente creato al computer, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile successione di accadimenti, Apple comprò NeXT, ritornai in Apple e la tecnologia che sviluppammo alla NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. E io e Laurene abbiamo una splendida famiglia insieme.</p>
<p>Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente’ne avesse bisogno. Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi.</p>
<p>La mia terza storia parla della morte.</p>
<p>Quando avevo diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: “Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, uno di questi c’avrai azzeccato”. Mi fece una gran impressione, e da quel momento, per i successivi trentatrè anni, mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa.</p>
<p>Ricordare che sarei morto presto è stato lo strumento più utile che abbia mai trovato per aiutarmi nel fare le scelte importanti nella vita. Perché quasi tutto &#8211; tutte le aspettative esteriori, l’orgoglio, la paura e l’imbarazzo per il fallimento &#8211; sono cose che scivolano via di fronte alla morte, lasciando solamente ciò che è davvero importante. Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla convinzione che abbiate qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione perché non seguiate il vostro cuore.</p>
<p>Un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Effettuai una scansione alle sette e trenta del mattino, e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Fino ad allora non sapevo nemmeno cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che con ogni probabilità era un tipo di cancro incurabile, e avevo un’aspettativa di vita non superiore ai tre-sei mesi. Il mio dottore mi consigliò di tornare a casa ‘a sistemare i miei affari’, che è un modo per i medici di dirti di prepararti a morire. Significa che devi cercare di dire ai tuoi figli tutto quello che avresti potuto nei successivi dieci anni in pochi mesi. Significa che devi fare in modo che tutto sia a posto, così da rendere la cosa più semplice per la tua famiglia. Significa che devi pronunciare i tuoi ‘addio’.</p>
<p>Ho vissuto con quella spada di Damocle per tutto il giorno. In seguito quella sera ho fatto una biopsia, dove mi infilarono una sonda nella gola, attraverso il mio stomaco fin dentro l’intestino, inserirono una sonda nel pancreas e prelevarono alcune cellule del tumore. Ero in anestesia totale, ma mia moglie, che era lì, mi disse che quando videro le cellule al microscopio, i dottori cominciarono a gridare perché venne fuori che si trattava una forma molto rara di cancro curabile attraverso la chirurgia. Così mi sono operato e ora sto bene.</p>
<p>Questa è stata la volta in cui mi sono trovato più vicino alla morte, e spero lo sia per molti decenni ancora. Essendoci passato, posso dirvi ora qualcosa con maggiore certezza rispetto a quando la morte per me era solo un puro concetto intellettuale:</p>
<p>Nessuno vuole morire. Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto la morte rappresenta l’unica destinazione che noi tutti condividiamo, nessuno è mai sfuggito ad essa. Questo perché è come dovrebbe essere: la Morte è la migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambio della Vita: fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo. Ora come ora ‘il nuovo’ siete voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, gradualmente diventerete ‘il vecchio’e sarete messi da parte. Mi dispiace essere così drammatico, ma è pressappoco la verità.</p>
<p>Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.</p>
<p>Quando ero giovane, c’era una pubblicazione splendida che si chiamava The whole Earth catalog, che è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e nozioni speciali.</p>
<p>Steward e il suo team pubblicarono diversi numeri di The whole Earth catalog, e quando concluse il suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio, e ho sperato sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi.</p>
<p>Siate affamati. Siate folli.</p>
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		<title>Benessere totale</title>
		<link>http://www.paoloquagliarella.com/2011/08/benessere-totale/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 17:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
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		<description><![CDATA[Leggo dal Blog di Gennaro Romagnoli che:  &#8220;L&#8217; OMS ha definito lo stato di salute come &#8220;stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia&#8221; Che dire? Per fortuna se ne sono resi conto. Dunque non è soltanto importante sentirsi in forma ed esserlo nel corpo, ma anche nello spirito, Soltanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ee; -webkit-text-decorations-in-effect: underline;"><img class="alignleft size-medium wp-image-726" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="benessere" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/08/benessere-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /></span></p>
<p>Leggo dal Blog di Gennaro Romagnoli che:  <strong>&#8220;L&#8217; OMS ha definito lo stato di salute come &#8220;stato di<br />
completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice<br />
assenza di malattia&#8221;</strong></p>
<p>Che dire? Per fortuna se ne sono resi conto. Dunque non è soltanto importante sentirsi in forma ed esserlo nel corpo, ma anche nello spirito, Soltanto così c&#8217;è benessere a 360° gradi!</p>
<p>Vi rimando alla lettura dell articolo completo. <a href="http://www.psicologianeurolinguistica.net/2011/08/benessere-psicologico-non-solo.html" target="_blank">Leggi qui!</a></p>
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		<title>LA RELAZIONE CHE COSTRUISCE LA REALTA&#8217;</title>
		<link>http://www.paoloquagliarella.com/2011/06/la-relazione-che-costruisce-la-realta/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 18:09:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Counseling]]></category>

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		<description><![CDATA[La fisica quantistica e numerose altre ricerche scientifiche  hanno rivoluzionato il pensiero moderno e il concetto che ognuno di noi possiede di realtà e relazioni Nel post che seguiranno desidero dimostrare come le affermazioni  che  seguono seppure appaiono staccate dalla realtà e sembrino quasi “magiche”,  scaturiscano da riflessioni nate dalla rilettura dei risultati di alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/06/universo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-712" title="universo" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/06/universo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La fisica quantistica e numerose altre ricerche scientifiche  hanno rivoluzionato il pensiero moderno e il concetto che ognuno di noi possiede di realtà e relazioni</p>
<p>Nel post che seguiranno desidero dimostrare come le affermazioni  che  seguono seppure appaiono staccate dalla realtà e sembrino quasi “magiche”,  scaturiscano da riflessioni nate dalla rilettura dei risultati di alcuni esperimenti scientifici.</p>
<p><strong>1) </strong><strong>Tutto è in relazione con tutto su piani di realtà diversi.</strong></p>
<p><strong>2) </strong><strong>Il pensiero crea la realtà</strong></p>
<p><strong>3) </strong><strong>La relazione fra due persone si definisce ogni qualvolta ci si ritrova in contatto con la stessa.</strong></p>
<p><strong>4) </strong><strong>Noi modifichiamo l’essere e l’esistenza della persona con cui entriamo in relazione inconsapevolmente.</strong></p>
<p>Una cosa che devi tenere bene a mente è che ogni uomo, essere vivente, qualsiasi cosa di esistente è composto di atomi, particelle, elettroni che vibrano a determinate frequenze, la relazione fra gli atomi può generare: un uomo, un cavallo, un tavolo. La relazione fra gli atomi è il fondamento di realtà diverse.</p>
<p>Detto questo inizio con il raccontare alcuni esperimenti scientifici che, vedrai, alla fine riconducono alle 4 affermazioni principali.</p>
<h1>LA NON LOCALIZZAZIONE</h1>
<p>Lo stato potenziale degli atomi, della materia per la fisica quantistica non è conosciuto a priori, ma è sempre probabile. Cosa significhi questo lo vediamo con un esempio.</p>
<p>Immaginiamo che tu abbia una scatola chiusa in cui in precedenza hai inserito due monete. Ora dimentica di aver compiuto questa operazione e tieni la scatola davanti a te, sai soltanto che ci sono delle monete, ma non ne conosci la quantità. Mettiamo per ipotesi che tu voglia sapere se il numero di monete presenti nelle scatola sia pari o dispari.</p>
<p>In questo momento non puoi saperlo perché la scatola è chiusa, scoprirai questo dato soltanto dopo averla aperta. Bene, questa affermazione ti pone come se fossi un osservatore di movimenti sub atomici, come un osservatore che si occupa di fisica quantistica. Nella scatola ci sono uguali possibilità che le monete siano pari o dispari, posseggono uno stato doppio: pari/dispari, finché tu non intervieni per aprirla. Solo allora da stato potenziale diventano atto, fatto, realtà, ovvero sono in numero pari.</p>
<p>In fisica quantistica, dunque, gli stati della materia sono probabili e non certi finché l’osservatore non entra in relazione con loro per effettuare delle misurazioni.</p>
<p>Questa atto dell’osservatore del “sistema scatola” poiché si pone al di fuori del sistema locale stesso prende il nome di “NON LOCALIZZAZIONE”.</p>
<p>Da ciò si evince che:</p>
<p><strong>QUANDO ENTRIAMO IN RELAZIONE CON QUALCUNO, UN ISTANTE PRIMA CHE CIO’ AVVENGA , L’ALTRO E’ PER NOI UN UNIVERSO INFINITO DI POSSIBILITA, DI MONDI, DI MODI IN CUI POSSIAMO RELAZIONARCI. SE, QUINDI, SIAMO NOI A FARE UN PASSO VERSO DI LUI CON L’IDEA DI RELAZIONE CHE DESIDERIAMO COSTRUIRE, AGIAMO IN FUNZIONE DELL’OBIETTIVO CHE CI SIAMO PREFISSATI, SARA’ PIU’ FACILE RAGGIUNGERLO.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<h1>IL TEOREMA DI BELL</h1>
<p>Il Teorema di Bell è il più famoso lascito del fisico irlandese <a title="John Stewart Bell" href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Stewart_Bell">John Bell</a>. È notevole perché mostra che le predizioni della <a title="Meccanica quantistica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meccanica_quantistica">meccanica quantistica</a> differiscono da quelle dell&#8217;intuizione. È semplice ed elegante, e tocca questioni fondamentali per la filosofia della fisica moderna. Nella sua forma più semplice il teorema afferma: <em>Nessuna teoria fisica a variabili locali nascoste può riprodurre le predizioni della meccanica quantistica</em>. (Fonte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_di_Bell">http://it.wikipedia.org/wiki/Teorema_di_Bell</a>)</p>
<p>La realtà locale, ovvia e aristotelica che noi sperimentiamo ogni giorno, non è l’unica realtà possibile, ma è una parte di un progetto più che appartiene alla fisica quantistica.</p>
<p>Ma cosa ha scoperto Bell. Spiegherò in maniera semplice un esperimento complesso, ma non essendo un fisico mi accontenterò di renderlo il più possibile chiaro.</p>
<ul>
<li>Immaginate uno spazio nel vuoto di 14 cm.</li>
<li>Agli estremi di questo spazio abbiamo degli strumenti che misurano lo spin o verso di rotazione di un fotone (Definiamo per semplicità un fotone come una sfera). Il fotone può ruotare o sull’asse orizzontale o sull’asse verticale.</li>
<li>Al centro del nostro spazio definito in precedenza vi è una fonte di fotoni (di luce) che ne spara contemporaneamente uno verso il rilevatore sinistro ed uno verso il rivelatore destro.</li>
<li>Entrambi i fotoni possiedono lo stesso spin, per ipotesi diciamo che girano sul proprio asse orizzontale.</li>
<li>Attraverso un campo magnetico applicato al solo fotone che viaggia verso sinistra cambiamo lo spin e lo facciamo girare sull’asse verticale.</li>
<li>Cosa accade al fotone in viaggio verso destra? Il buon senso farebbe rispondere che continua a possedere lo spin iniziale, ovvero gira sull’asse orizzontale, invece NON E’ COSI’. Anche il secondo fotone pur non essendo sottoposto al campo magnetico ha invertito il suo spin.</li>
</ul>
<p>E’ un fatto importante ed epocale l’esperimento di Bell perché mostra come la realtà delle cose non è sempre così ovvia ed evidente, ma apre la strada a diverse speculazioni e modi di vedere il mondo e ciò che ci circonda. Il fatto che dalla stessa fonte di luce partano due fotoni che seppure fisicamente lontani continuano ad essere magicamente legati ed in relazione fra loro tanto che intervenendo su una proprietà fisica di uno anche l’altro subisce il medesimo cambiamento. Possiamo dedurre dunque:</p>
<p><strong>UNA VOLTA CHE DUE ENTITÀ,CORPI, OGGETTI SONO ENTRATI IN CONTATTO, CONTINUANO AD ESSERE LEGATI, IN QUALCHE MODO, SU PIANI DI REALTÀ DIVERSI E IN MANIERA INDIPENDENTE DALLA DISTANZA CHE LI DIVIDE.</strong></p>
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		<title>IL PERCORSO VITTORIOSO</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 15:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coaching]]></category>

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		<description><![CDATA[Se hai voglia di ricevere e di leggere una tecnica di PNL che ti permette di mettere e a fuoco e realizzare i tuoi obiettivi non puoi no scaricare gratuitamente: IL PERCORSO VITTORIOSO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se hai voglia di ricevere e di leggere una tecnica di PNL che ti permette di mettere e a fuoco e realizzare i tuoi obiettivi non puoi no scaricare gratuitamente: <a title="IL PERCORSO VITTORIOSO" href="http://www.facebook.com/pages/IL-PERCORSO-VITTORIOSO/208102862561283" target="_blank">IL PERCORSO VITTORIOSO</a></p>
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		<title>Il manager perfetto secondo Google</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 08:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se lo dicono loro, io mi fiderei :=) http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/16/news/manager_google-13664885/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/03/nav_logo37.png"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-700" title="nav_logo37" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2011/03/nav_logo37-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Se lo dicono loro, io mi fiderei :=)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/16/news/manager_google-13664885/">http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/03/16/news/manager_google-13664885/</a></p>
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		<title>Dieta immaginaria e PNL</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 11:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio non è un articolo, ma un invito alla riflessione. Prima di tutto leggi questo articolo su: dieta e immaginazione. Ma non è forse ciò che afferma in parte, o quasi completamente la PNL? :=) L&#8217;immaginazione può tutto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/12/arancini-di-riso-dolce.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-678" title="arancini-di-riso-dolce" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/12/arancini-di-riso-dolce-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/12/arancini-di-riso-dolce.jpg"></a>Il mio non è un articolo, ma un invito alla riflessione.</p>
<p>Prima di tutto leggi questo articolo su: <a href="http://altrimondi.gazzetta.it/2010/12/arriva-la-dieta-immaginaria-ni.html">dieta e immaginazione.</a></p>
<p>Ma non è forse ciò che afferma in parte, o quasi completamente la PNL? :=)</p>
<p>L&#8217;immaginazione può tutto!</p>
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		<title>Riflessioni, simboli, loghi</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 13:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fascio littorio]]></category>
		<category><![CDATA[futuro e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[italia futura]]></category>

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		<description><![CDATA[FASCIO LITTORIO, ITALIA FUTURA, FARE FUTURO&#8230; c&#8217;è qualcosa in comune, oppure ho le visioni???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/fascio.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-671" title="fascio" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/fascio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/ItaliaFutura_logo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-672" title="ItaliaFutura_logo" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/ItaliaFutura_logo.jpg" alt="" width="86" height="103" /></a><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/logo01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-673" title="logo01" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/logo01-150x133.jpg" alt="" width="150" height="133" /></a></p>
<p><strong>FASCIO LITTORIO, ITALIA FUTURA, FARE FUTURO&#8230;</strong></p>
<p>c&#8217;è qualcosa in comune, oppure ho le visioni???</p>
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		<title>La Gratitudine fa vivere meglio</title>
		<link>http://www.paoloquagliarella.com/2010/11/la-gratitudine-fa-vivere-meglio/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 08:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo una ricerca scientifica americana chi prova più spesso durante la vita e la giornata il sentimento di gratitudine verso qualcuno è: Più felice Più in salute Meno invidioso Hanno più amici Mentre i bambini e i ragazzi sono: Più generosi Hanno voti più alti a scuola. Della gratitudine si parla anche, molto spesso, nei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/percha10.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-668" title="percha10" src="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/percha10-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.paoloquagliarella.com/wp-content/uploads/2010/11/percha10.jpg"></a>Secondo una ricerca scientifica americana chi prova più spesso durante la vita e la giornata il sentimento di <strong>gratitudine</strong> verso qualcuno è:</p>
<ul>
<li>Più felice</li>
<li>Più in salute</li>
<li>Meno invidioso</li>
<li>Hanno più amici</li>
</ul>
<p>Mentre i bambini e i ragazzi sono:</p>
<ul>
<li>Più generosi</li>
<li>Hanno voti più alti a scuola.</li>
</ul>
<p>Della gratitudine si parla anche, molto spesso, nei libri che trattano l’argomento della</p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Secret_(libro)" target="_blank">Legge di Attrazione</a>.  “<strong>Fosse mai che c&#8217;avessero ragione?</strong>” :=)</p>
<p><strong><em>Per approfondimenti invito a leggere l’articolo di Repubblica a pag. 47 del 25/11/2010.</em></strong></p>
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